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Salerno: in città 2.300 B&b “fantasma” Economia Primo piano 

Salerno: in città 2.300 B&b “fantasma”

Quelli regolarmente sanciti dal Suap del Comune sono 500. Ma basta fare una rapidissima ricerca su booking o su Airbnb per rendersi conto che a Salerno, l’offerta di bed and breakfast, affittacamere e case vacanze raggiunge, in particolare nei periodi “caldi”, la cifra di 2800 unita. Un sommerso spaventoso, contro il quale si scagliano, ormai da anni, le associazioni di categoria chiedendo maggiori controlli a tutela degli imprenditori sani. Se ne è discusso ieri mattina, a Palazzo di Città, nel corso di un incontro tra l’assessore all’Annona Dario Loffredo , il presidente regionale Abbac, Agostino Ingenito e il consigliere comunale Paola De Roberto.

Tre i progetti su cui, fin da subito, si inizierà a lavorare: la creazione di una mailing list attraverso la quale sia gli operatori del settore che i clienti potranno segnalare al nucleo tributario dei vigili urbani i casi di irregolarità; la creazione di un bollino che certifichi la liceità delle strutture e il possesso di tutti gli standard richiesti dalla legge e una serie di convegni e corsi di formazione che possano accompagnare chi vive fuori dalle regole in un percorso di regolarizzazione. «L’obiettivo è quello di lavorare in sinergia per tutelare gli imprenditori che investono in un turismo di qualità », ha sottolineato Loffredo, ma anche quello di «aiutare chi, per gravi problemi economici, è stato costretto a fittare una stanza o l’intero appartamento, rigorosamente a nero, inserendolo nei binari della legalità », ha specificato Paola De Roberto, che da tempo ha avviato in tal senso un dialogo con la commissione comunale statuto presieduta da Leonardo Gallo. Fonte: La Città di Salerno

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